Gestione dei Rischi ESG nella Value Chain
La “value chain”* è l’insieme delle operazioni che un’impresa effettua per portare avanti il suo business. Di fatto la catena del valore influenza e viene influenzata da numerose tematiche sociali e ambientali come l’utilizzo delle risorse naturali e dell’acqua, l’igiene e la sicurezza, le condizioni di lavoro e tanto altro.
Attraverso l’analisi delle aree in cui le connessioni tra produttività aziendale e tematiche socio-ambientali sono particolarmente forti, Sapiens supporta le aziende ad affrontarle con la logica del valore condiviso, permettendo di incrementarne il potenziale economico e risolvere contestualmente le questioni sociali.
*Porter M.E.-Kramer M.R., Creating Shared Value, in “Harvard Business Review”
Il concetto di valore condiviso si può definire come l’insieme delle politiche e delle pratiche operative che rafforzano la competitività di un’azienda migliorando nello stesso tempo le condizioni economiche e sociali delle comunità in cui opera […] focalizzandosi sull’identificazione e sull’espansione delle connessioni tra progresso economico e progresso sociale.
Michael Porter, economista
Gestione dei Rischi ESG nella Value Chain secondo Sapiens
“È una pratica che implica l’identificazione, la valutazione e la mitigazione dei rischi che possono influenzare le performance aziendali in relazione a fattori ambientali, sociali e di governance, nonché la capacità di intercettare le opportunità che possono derivare da sinergie di sistema e di rete”.
“Quali strategie devo attuare per capire, anticipare e affrontare la trasformazione culturale, sociale e ambientale in corso, che è tracciata e inevitabile, e garantire così la sopravvivenza a lungo termine della mia azienda/investimento in un’ottica di cambiamento continuo?”
SUPPLY CHAIN ASSESSMENT
La gran parte dell’impatto ambientale e sociale delle imprese (fino al 90%) si realizza nelle attività lungo le filiere; queste rappresentano quindi un canale primario sul quale agire per la transizione sostenibile.
Le catene sono diventate sempre più complesse a causa della globalizzazione della produzione. Inoltre, il numero di intermediari e di aree geografiche è aumentato e le aziende hanno difficoltà ad avere visibilità al di là dei loro fornitori diretti.
Per costruire una catena di sostenibile, il primo passo è la mappatura di ogni sua fase: questo rende possibile aumentare la trasparenza del processo, dall’origine al punto vendita.
È poi necessario implementare framework di processi e procedure, organizzare regolarmente audit di verifica, divulgare codici di condotta e organizzare training specifico, che includail rispetto dei diritti umani e dei propri lavoratori.
Le certificazioni possono essere uno strumento di grande aiuto per fornire una struttura formale alle organizzazioni che intendono sistematizzare e ottimizzare i loro processi interni in conformità a standard internazionali.
HUMAN RIGHTS DUE DILIGENCE
I “Principi Guida per le Imprese e per i Diritti umani” sono stati approvati il 16 giugno 2011 dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite.
È un processo strutturato che prevede la valutazione degli impatti effettivi e potenziali nell’attuazione di politiche aziendali rivolte sia alla propria catena di produzione sia alle aziende controllate e collegate.
È un vero e proprio strumento di gestione del rischio, finalizzato alla identificazione e mitigazione dei rischi e degli impatti provocati sui diritti umani e sull’ambiente.
SUPPLY CHAIN STRATEGY
Una volta compreso il funzionamento della propria catena del valore, attraverso i dovuti processi di assessment, l’azienda si trova di fronte a una nuova difficoltà: come rendere efficaci i dati che ha raccolto in una vera e propria “strategia” per la gestione dei temi ESG nella catena, a valle e a monte.
Molto spesso l’azienda si sente impotente nel modificare equilibri delicati e vitali per il proprio fare impresa.
Sapiens supporta le imprese nel definire strategie di coinvolgimento per divenire più resilienti ed efficaci da un lato, e dall’altro rendere il processo di transizione verso la sostenibilità un vero e proprio investimento strategico.
Vantaggi
Orienta lo sviluppo o l’aggiornamento di proposte di prodotti e servizi ai clienti
Protegge da rischi reputazionali, operativi e finanziari derivanti dal mancato rispetto di norme e regolamenti
Previene rischi di compliance normativa (ad esempio 231 o commissione di reati di corruzione)
Rafforza la valutazione da parte di investitori e agenzie di rating
Favorisce migliori relazioni e collaborazioni con partner commerciali
Protegge l’aumento di costi dovuti a multe, incremento dei premi assicurativi e insicurezza delle forniture
Impatta positivamente sulla percezione dell’azienda e del prodotto da parte delle nuove generazioni
Intercetta nuove opportunità di business derivanti da più profonde interazioni con gli attori della catena del valore
Perché gestire i rischi ESG nella Value Chain con Sapiens
Perché Sapiens aiuta a rispondere a domande contingenti sulle quali disegnare una strategia di un’azienda che (1) fa i conti con problematiche già presenti e (2) è proiettata al futuro:
- Che impatto avrà il surriscaldamento globale sul mio business?
- In che modo la crescente sensibilità verso i temi di sostenibilità delle nuove generazioni modificherà le loro abitudini come consumatori?
- Entro quando la mia azienda dovrà, per obbligo normativo o per richiesta del mercato, diventare carbon neutral?
- Quali strategie dovrò seguire per contrastare il tema dell’ageing delle competenze in azienda, considerando l’attuale velocità dell’evoluzione tecnologica e dei processi?
- Quanto è attuale il mio prodotto in un mercato così strettamente connesso con i mutamenti geo-politici e ambientali in corso?
- In che modo la mia azienda sarà in grado di produrre valore nella propria supply chain di domani, rispetto, ad esempio, al reclutamento e al mantenimento del personale, alle sue competenze, alla riduzione dei rifiuti prodotti, all’impatto dei trasporti, all’impiego di tecnologie più attuali?
- Quali strategie devo attuare per premiare il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità?
- In che modo preparo i miei manager sulle sfide della sostenibilità?
- Come posso adottare i regolamenti, norme e piani d’azione nazionali e internazionali verso un diverso modello di business? Come creo cultura, condivisione e motivazione in azienda rispetto a questi temi?
Per le aziende che vogliono sopravvivere in questo mercato in piena trasformazione è essenziale non rimanere inermi e attrezzarsi oggi ponendo in atto strategie che garantiscano la loro sussistenza. Con strategie di resilienza, che necessariamente passano da un’analisi dei rischi ESG.